Final Portrait di Stanley Tucci del 2018

by Lara Ceroni
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Final Portrait di Stanley Tucci del 2018

Final Portrait- L’Arte di Essere Amici di Stanley Tucci del 2018 è un viaggio nella vita di Alberto Giacometti e James Lord tra arte, amicizie. Un racconto autobiografico intenso, pieno di vita vissuta.

Stanley Tucci presenta il film Final Portrait alla Cineteca di Bologna

A Bologna arriva il film Final Portrait presso la Cineteca è presente il regista Stanley Tucci

A Bologna arriva il film Final Portrait presso la Cineteca è presente il regista Stanley Tucci

Il 3 Febbraio del 2018 ho avuto l’ invito speciale per la prima del film di Stanley Tucci, attore-regista, lo ricordiamo per  esempio nei ruoli della pellicola Il Diavolo Veste Prada (2006) , nella serie televisiva E.R –Medici in Prima Linea e come regista ad esempio film Big Night (1996), Il Segreto di Joe Gould (2000) e la sua presentazione del film  Fianl Portrait – L’Arte di Essere Amici (2007-2008), la visione serale è stata al Cinema Lumiere  in Cineteca a Bologna.
In sala eravamo pochissimi, l’invito era esclusivo e Stanley Tucci con la sua interprete spiegò i passaggi principali per avere creato l’opera cinematografica.
Il progetto è in collaborazione con Arte Fiera.

Se siete interessati alle iniziative della Cineteca per valorizzare la città vi propongo di leggere questo articolo vi lascio il link: https://www.aspassotralecomparazioni.it/2017/05/13/bologna-dalloccupazione-alla-rinascita/

Trama

Scena del Film Final Portrait con A. Giacometti e L. James del 2018

Scena del Film Final Portrait con A. Giacometti e L. James del 2018

Nel 1964 a Parigi lo scultore e pittore Alberto Giacometti, durante una sua mostra si imbatte in un suo amico di vecchia data, un critico e scrittore americano James Lord, gli chiede di posare per lui come modello perché lo reputa un uomo interessate e con un viso espressivo. Giacometti inganna l’amico dicendo che ci vogliono solo pochi giorni, ma in realtà non è così. Lord lusingato e grande ammiratore dello scultore accetta. Lord si rende conto che la vita sregolata dello scultore-pittore amava la moglie Annette Giacometti (Sylvie Testud), ma stravedeva per l’amante –prostituta Carolinè (Clémence Poésy), lo farà restare per diverse settimane e complice le tante indecisioni artistiche di Giacometti faranno in modo che l’opera per il suo amico sarà l’ultima della sua carriera.

Curiosità

I veri protagonisti Alberto Giacometti e Lord James e il famoso dipinto che ritrae come modello Lord James

I veri protagonisti Alberto Giacometti e Lord James e il famoso dipinto che ritrae come modello Lord James

La pellicola di genere autobiografico del film  Final Portrait ha diverse curiosità e scopriamole insieme.

  • Nella pellicola vediamo Parigi, ma in realtà tutto il film è stato girato a Londra.
  • All’inizio del film viene inquadrata la via rue Hippolyte-Maindron e il numero civico 46 un dettaglio particolare che il regista e scrittore Tucci come viene riportato nel libro di James Lord, ebbene questo dettaglio è importante perché in questa strada i due fratelli Alberto e Diego Giacometti aprono insieme il loro studio di scultura e seguono insieme i lavori su commissione.
  • Il narratore è James Lord (Amiere Hammre) della storia, che pubblicherà il libro autobiografico “Gicometti Portrait” nel 1965, da cui è tratta la sceneggiatura.
  • Nel 1945 quando arrivò a Parigi era un uomo giovane, Lord posò per molti dei pittori e fotografi più importanti e meno noti del suo tempo, tra cui Balthus, Cocteau, Cartier-Bresson, Freud, Giacometti e Picasso.
  • Alberto Giacometti è interpretato da Geoffrey Rush interpretazione magistrale si immedesimato molto bene nell’artista, l’espressività facciale e il linguaggio del corpo sono sublimi sembra il gemello di Giacometti. Quando guardi il film capisci il grande lavoro sullo studio del personaggio, come ad esempio come tiene in mano il pennello, o come guarda la tela, come cammina con problema alla gamba e quindi leggermente zoppica.
  • La fondazione Giacometti ha garantito l’autenticità delle opere che erano nello studio dell’epoca e a seguire i quattro dipendenti dello staff cinematografico che avevano il compito di reperire in ambito di ricerca le sculture e le opere di Giacometti.
  • I props cinematografici sono gli oggetti dello studio reale di Giacometti, sono statue, dipinti su carta, tele, l’arredamento e l’ambiente il tutto crea una narrazione reale, fluida e autentica, caratterizzano i protagonisti della pellicola Alberto Giacometti e Lord James.
  • Stanley Tucci è figlio di un pittore e da ragazzo fece un viaggio a Firenze con la famiglia rimase affascinato dal Rinascimento, respirando arte è riuscito a descriverla sempre in maniera armoniosa.
  • Tucci a dodici anni lesse il libro, ne rimase affascinato e pensò ad una trama per un film. Quando decise di realizzare la pellicola, iniziò una serie di lettere epistolari per via aerea con Lord James, che non amava tanto la posta email, per avere i permessi dei diritti sull’opera e alla fine la spunto Stanley.
  • In scena entrata a più riprese il fratello Diego Giacometti (Tony Shalhoub) che è anche lui uno scultore e fa tra sparti acqua tra il fratello Alberto e James, facendo capire allo scrittore che per avere un’opera bella e intensa non bisogna avere fretta, ma pazienza, anche se poi sarà lo stesso Diego a far tornare in America Lord.
  • Alla fine del film durante i titolo di testa si possono ammirare le foto dell’epoca con i veri volti dei protagonisti Alberto Giacometti e Lord James.
  • Dal sito ufficiale Christies sappiamo che l’opera ad olio su tela (115,9 x 80,6 cm), la firma dell’artista è a destra del quadro e porta la data del 1965, fu donato proprio a James Lord e poi fu venuto all’asta nel 1990, poi è stata nuovamente venuta l’opera il 9 novembre nel 2015 incassando $20.885.000. L’opera è stata inserita in alcuni catologhi di mostre come ad esempio Kuenzi, a cura di, Alberto Giacometti, catalogo della mostra, Fondation Pierre Gianadda, Martigny, 1986, pp. 186-197 (illustrato, p. 193; illustrato in vari stati, pp. 188-191; illustrato in situ , p. 192), è stato esposto ad esempio Pittsburgh, Museum of Art, Carnegie Institute, The 1964 Pittsburgh International Exhibition of Contemporary Painting and Sculpture , ottobre 1964-gennaio 1965, n. 222 (intitolato Figure ).
    Per approfondimenti consultate il sito: https://www.christies.com/en/lot/lot-5946125
Critica

Un’opera cinematografica è molto intensa, che porta alla luce tanti sfumature della vita di tutta la famiglia di Alberto Giacometti, Lord James ha raccontato in maniera sia poetica e sia cruda la vita dello scultore-pittore il suo libro è la testimonianza diretta di come esser un amico del pittore portasse delle responsabilità e dei coinvolgimenti anche non voluti per via della sua vita un po’ sopra le righe.
Colpisce la scelta stilistica del regista Tucci quando mette in evidenza la cassa dove viene inserito il quadro poi viene chiusa con i bulloni e Diego il fratello di Giacomo ha una lettera che viene messa anch’essa nella cassa ma dove annuncia che Alberto è morto e questa è la sua ultima opera a James Lord, beh questo passaggio a mio parere è molto importante e racchiude l’intensità del film appena narrato, poiché quella cassa chiusa a bulloni non è solo un imballaggio da spedizione. È il simbolo di un processo interrotto, di un’opera sottratta alle mani del suo creatore. L’arte sopravvive, l’artista scompare. Dentro c’è il ritratto, fuori resta la lettera: è il passaggio dall’uomo al mito, dal gesto al ricordo.

“Il più grande desiderio della natura umana è quello di venire apprezzati.” Will James

04/02/2018
Lara Ceroni

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